INJIRI

Injiri, termine che significa "La vera India", è da sempre stato un sinonimo per i particolari tessuti a scacchi che venivano prodotti a Madras, storico centro tessile del sub-continente, e che sono stati esportati in Africa occidentale a partire dal ‘700. Partendo da questo concetto e dal ricco patrimonio culturale della produzione di stoffe a Madras, la designer Chinar Farooqui ha chiamato Injiri il proprio brand, fondato nel 2009. La filosofia di design con cui il marchio è nato si concentra specialmente sulla bellezza, preziosità e unicità dei processi di tessitura a mano, sia sul piano dello sviluppo dei materiali che su quello della loro armonia con il mondo naturale e dunque sulla loro sostenibilità. Da qui prende forma il lavoro creativo di Farooqui che, specializzandosi soprattutto su womanswear e linee per la casa, ha strutturato la propria estetica intorno all’idea di una semplicità assoluta e senza tempo, lavorando entro i limiti produttivi e tempistici delle tecniche tessili tradizionali. Nel corso degli anni, Farooqui è riuscita a portare in tutto il mondo la tradizione ancora vitale e ricchissima dell'artigianato indiano, portando avanti un tipo di ricerca sui tessuti e sui materiali che non si vedeva da decenni sulla scena della moda.
Il processo di lavoro di Injiri si concentra su uno stretto contatto tra i creativi e i maestri tessitori che si trovano in varie parti dell'India. Un lungo iter che inizia con la ricerca e lo studio di stoffe storiche da cui vengono desunte quelle che sono le forme più pure ed essenziali dell’artigianato locale. Ogni regione dell’India, infatti, possiede un codice e un DNA proprio, così nella sua cultura generale e in espressioni di creatività, come appunto l’arte tessile. Analizzando i motivi e gli intrecci è infatti possibile risalire all’identità geografica di ciascun tessuto – ed è proprio su questi dettagli che il brand costruisce le proprie storie di design rendendo materiale quello che è un patrimonio di conoscenze ed esperienze trasmesse di generazione in generazione. Le forme create da Farooqui per Injiri seguono queste suggestioni storiche, ispirandosi al workwear antesignano dei contadini e dei lavoranti indiani, nell’epoca in cui la creazione di un abito aveva un valore altissimo, perciò veniva creato a partire da stoffe e tessuti prestigiosi per durare nel tempo. Ciò simboleggia i valori di un linguaggio di design che non si interessa alla fatuità delle tendenze ma invece concentra tutto sulla ricerca.
Originaria del Rajasthan, Chinar Farooqui ha scoperto e apprezzato la ricchezza della cultura tessile indiana viaggiando in lungo e in largo per approfondire il suo amore verso la storia dell’artigianato e delle tradizioni della sua patria. Sempre in India si sono svolti tutti i suoi studi in Textile Design, che l’hanno portata a costruire una vasta conoscenza sulla costruzione di stoffe e abbigliamento tipici dei molti territori del paese. Durante un processo di documentazione durante i suoi studi nel Ladakh, Chinar ha incontrato gli artigiani indigeni dell’area – un’esperienza che è poi proseguita con esplorazioni nelle regioni come il Lucknow, il Chanderi e il Kachchh estenendo la propria conoscenza sulle tecniche di tintura organica e la tessitura. Oggi, il suo lavoro per Injiri ha creato un ponte tra la maestria artigianale dei migliori tessitori, le nuove istanze della sostenibilità e il mondo della moda contemporanea, rappresentati attraverso una produzione di capi senza tempo e portatori di una serie di valori tradizionali che non ha precedenti nel panorama della moda convenzionale europea.
Collezione donna

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